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    Studio Ercolano - Domande

    Domande?

    Qui in basso troverai le risposte alle domande di carattere organizzativo più frequenti. Se la risposta che cerchi non è nell’elenco, puoi formulare la tua domanda compilando il modulo in alto.

    Quali documenti servono per aprire una partita IVA?2019-11-08T14:37:43+01:00

    I documenti necessari per l’apertura della partita IVA sono documento di riconoscimento e tessera sanitaria. Ovviamente è necessario aver discusso ed esaminato l’attività che si intende intraprendere e la tipologia di regime fiscale e contabile da utilizzare.

    Dovrei aprire una s.r.l. Quali documenti servono?2019-11-08T14:40:41+01:00

    L’apertura di una srl prevede l’analisi dell’attività da intraprendere in modo da poter definire l’oggetto sociale, ovvero l’attività o le attività che la società svolgerà dopo la costituzione. È necessario l’intervento del notaio per la stipula e la pubblicazione dell’atto costitutivo. Serve il documento di riconoscimento e la tessera sanitaria di tutti i soci e il versamento del capitale sociale a mezzo assegno.

    Quali sono le scadenze fiscali per un’impresa durante l’anno?2019-11-08T14:50:26+01:00

    Le scadenze fiscali nell’anno differiscono dal tipo di regime contabile, in quanto chi opta per il regime forfettario, nel caso non siano presenti acquisti con l’estero e dipendenti in organico, si limitano ai contributi previdenziali da versare a febbraio, maggio, agosto e novembre ed al versamento delle imposte. Nel caso di ditta artigiana, va aggiunta l’assicurazione contro gli infortuni (INAIL) nel mese di maggio. Per le contabilità in regime ordinario invece va ad aggiungersi il versamento dell’imposta sul valore aggiunto (IVA) che va effettuato ogni fine trimestre ovvero a maggio per il primo, ad agosto per il secondo, a novembre per il terzo e, ad eccezione di alcune contabilità specifiche, a marzo dell’anno successivo per il quarto, come saldo dell’imposta annuale.

    Qual è la differenza tra regime ordinario e semplificato?2019-11-08T14:43:52+01:00

    La differenza tra regime ordinario e semplificato è sostanziale. La contabilità di un’impresa generalmente è di tipo semplificato, si tiene conto soltanto della parte economica ovvero dei costi effettivi e dei ricavi ottenuti. Il regime ordinario tiene invece conto di tutti gli aspetti contabili in modo analitico, quindi anche quelli patrimoniali come ad esempio i debiti e i crediti.

    Devo richiedere l’ISEE, quali documenti servono?2019-11-20T18:33:08+01:00

    Per richiedere il rilascio dell’Isee 2020, il cittadino deve presentare la DSU presso lo studio. I documenti necessari per il calcolo sono:

    • Documento d’identità e codice fiscale di chi richiede l’Isee;
    • Codice fiscale di tutti i componenti del nucleo familiare;

    In caso di locazione della casa di residenza:

    • il contratto di affitto registrato.

    Per quanto riguarda i Redditi (2018):

    • Modello 730 e/o Modello Unico;
    • Modelli CU, Certificazione Unica;
    • Certificazioni e/o altra documentazione circa compensi, indennità, trattamenti previdenziali e assistenziali, redditi esenti ai fini Irpef, redditi prodotti all’estero, borse e/o assegni di studio, assegni di mantenimento per coniuge e figli ecc.

    Patrimonio mobiliare e immobiliare al 31/12/2018:

    • Depositi bancari e/o postali, libretti, titoli di stato, obbligazioni, azioni, BOT, CCT, buoni fruttiferi, ecc anche se detenuti all’estero.
    • Conto corrente, conto deposito, deposito vincolato ecc;
    • Giacenza media conto corrente bancario e postale;
    • Certificati catastali, atti notarili di compravendita, successioni, e/o altra documentazione sul patrimonio immobiliare anche se detenuto all’estero;
    • Atti di donazione di immobili solo se si richiedono prestazioni socio sanitarie;
    • Quota capitale residua dei mutui stipulati per l’acquisto e/o la costruzione degli immobili di proprietà.

    Persone con disabilità:

    • Certificazione della disabilità;
    • eventuali spese pagate per il ricovero in strutture residenziali;
    • eventuali spese sostenute per l’assistenza personale.

    Targa o estremi di registrazione al P.R.A. di:

    • autoveicoli;
    • motoveicoli di cilindrata pari o superiore a 500 cc;
    • navi e imbarcazioni da diporto.
    Sono un dipendente. Quali sono i miei adempimenti fiscali?2019-11-21T12:38:42+01:00

    I lavoratori dipendenti hanno degli adempimenti fiscali da sbrigare ogni anno: il principale, consiste nell’invio della dichiarazione dei redditi, che può essere Unico o 730, in base alle esigenze ed alla situazione fiscale personale, e questo va scelto e valutato insieme dopo una attenta analisi.

    Infine, per chi deve richiedere prestazioni o agevolazioni, o deve rateizzare delle cartelle, è anche obbligatoria la presentazione della dichiarazione Isee, o Dsu (si tratta della dichiarazione dalla quale si ricavano gli indicatori della situazione economica e patrimoniale della famiglia).

    Non tutti, ad ogni modo, sono obbligati a presentare queste dichiarazioni: alcuni dipendenti sono esonerati dalla presentazione della dichiarazione dei redditi, mentre chi non ha la necessità di prestazioni, rateazioni o agevolazioni può evitare di presentare la dichiarazione Isee.

    Sono un dipendente. Quali spese posso detrarre?2019-11-22T10:09:59+01:00

    Le spese che di possono detrarre da dipendente sono: spese sanitarie per se e per i familiari a carico, spese veterinarie, contributi previdenziali, assicurazioni sulla vita e contro gli infortuni a patto che siano stipulate per rischio morte e/o invalidità permanente, spese scolastiche, donazioni a enti religiosi o del volontariato o onlus, attività sportive per ragazzi da 3 anni a 18, ristrutturazione edilizia e/o risparmio energetico, interessi mutuo per acquisto prima casa e/o box pertinenziale, canone di locazione dell’abitazione principale.

    Sono un pensionato. Posso lavorare?2019-11-22T10:26:04+01:00

    . In caso di pensione di anzianità o vecchiaia per quota 100, la pensione viene sospesa fino al termine della prestazione lavorativa o al raggiungimento del requisito anagrafico della pensione di vecchiaia. Anche per i precoci anche vi è la sospensione della pensione; per chi ha l’APE sociale si può lavorare a patto che il reddito se dipendente non deve superare gli 8000 euro annui mentre se autonomo 4800; per l’assegno ordinario di invalidità, questo viene ridotto in funzione del reddito conseguito, stessa cosa per inabilità specifica, se invece l’inabilità e totale non è possibile prestare lavoro dipendente o autonomo; in caso di invalidità civile ci sono dei limiti di reddito da rispettare per mantenere il diritto alla prestazione in base al tipo di invalidità riconosciuta e quindi va esaminato caso per caso.